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Rallegriamoci tutti nel Signore! Qualche appunto sulla solennità di Tutti i Santi

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Nella Veglia Pasquale, nel Battesimo, nei riti di Ordinazione e della Professione Religiosa, nel Matrimonio, nel rito dell’Unzione degli Infermi, nel nuovo rito delle sequie in lingua italiana, nella Dedicazione di una nuova chiesa e nelle liturgie pontificie (la supplica della chiesa Romana intorno al feretro del papa, la processione che accompagna i Cardinali in Conclave, le Laudes Regiae che introducono il nuovo Pontefice alla celebrazione dei Divini Misteri per l’inizio del suo ministero Petrino di Vescovo di Roma, i riti di canonizzazione): in tutti questi momenti sono invocati i santi con la preghiera delle Litaniae Sanctorum. Ricordiamo innanzi tutto ciò che LG n. 50 dice sull'invocazione dei Santi: «La Chiesa di coloro che camminano sulla terra, riconoscendo benissimo questa comunione di tutto il corpo mistico di Gesù Cristo, fino dai primi tempi della religione cristiana coltivò con grande pietà la memoria dei defunti e, “poiché santo e salutare è il pensiero di pregare p…

Mercoledì delle Ceneri 2016

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In occasione della celebrazione dell'inizio della quaresima con l'imposizione delle ceneri rispondo in questo post a due domande che continuamente sento, almeno da 15 anni, circa due questioni inerenti la liturgia del Mercoledì delle ceneri. 
La prima domanda riguarda il canto del Kyrie.
Si canta quando è prevista l'omissione dell'atto penitenziale?
Leggendo per esteso le rubriche del Messale si incappa nel solito problema che apparentemente non si sa quale norma seguire.

Il caso solito di “sostituzione dell’atto penitenziale” è l’aspersione domenicale con l’acqua benedetta. Al n. 1 p. 1031 la formula “il rito sostituisce l’atto penitenziale all’inizio della Messa”, per la struttura intrinseca del rito prevede l’eliminazione del Kyrie.
Negli altri casi si “sostituzione”, come in particolare per le ceneri e, qualche giorno fa, per la festa della Presentazione al Tempio, la ratio liturgica non dovrebbe conformarsi al rito precedentemente descritto, come del resto avviene n…

Dalla creazione ai Magi. Aditus e reditus nell'Incarnazione

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La festa dell'Epifania del Signore è tra le più solenni e ricche di temi di approfondimento per la sontuosità dei testi che si affastellano nei formulari liturgici, nelle letture bibliche e in quelle patristiche. Particolarmente degno di nota è l'accostamento tra le simbologie bibliche della luce e delle tenebre soprattutto grazie alla stella, la cui visione è per i Magi fonte di gioia. La stella che fa da guida e rifulge nella notte è anch'essa foriera di diversi messaggi teologici. Innanzitutto nella festa dell'Epifania del Signore si continua ad adorare la sua nascita nella vera carne, una nascita umile e semplice, fragile e sottomessa a tutte le miserie della lontananza dalla propria casa e e dal proprio ambito di vita comune. Dai testi della solennità dell'Epifania si evince facilmente che la nascita di Gesù non è un evento che riguarda solo i figli del popolo d'Israele ma è un evento che dice qualcosa anche al mondo “esterno” di coloro che non appartengon…