domenica 7 giugno 2015

La processione del Corpus Domini

Perché andare in processione con il santissimo Sacramento nel giorno del Corpus Domini?
Perché si tratta di una tradizione? Può essere una risposta. 
Perché vogliamo manifestare pubblicamente la nostra fede nel Signore? Per alcuni potrebbe essere la migliore risposta. 
Per esaltare il nostro cattolicesimo eucaristico nei confronti di un mondo protestante? Alcuni, a seconda dei contesti, possono ritenere urgente questa motivazione. 

Io preferisco leggere l'atto di culto che si impone oggi alla fine della messa del ss. Corpo e Sangue del Signore, secondo questa prospettiva

La processione del Corpus Domini ci insegna che l’Eucaristia ci vuole liberare da ogni abbattimento e sconforto, ci vuole far rialzare, perché possiamo riprendere il cammino con la forza che Dio ci dà mediante Gesù Cristo. E’ l’esperienza del popolo d’Israele nell’esodo dall’Egitto, la lunga peregrinazione attraverso il deserto, di cui ci ha parlato la prima Lettura. Un’esperienza che per Israele è costitutiva, ma risulta esemplare per tutta l’umanità. Infatti l’espressione “l’uomo non vive soltanto di pane, ma … di quanto esce dalla bocca del Signore” (Dt 8,3) è un’affermazione universale, che si riferisce ad ogni uomo in quanto uomo. Ognuno può trovare la propria strada, se incontra Colui che è Parola e Pane di vita e si lascia guidare dalla sua amichevole presenza. Senza il Dio-con-noi, il Dio vicino, come possiamo sostenere il pellegrinaggio dell’esistenza, sia singolarmente che in quanto società e famiglia dei popoli? L’Eucaristia è il Sacramento del Dio che non ci lascia soli nel cammino, ma si pone al nostro fianco e ci indica la direzione. In effetti, non basta andare avanti, bisogna vedere verso dove si va! Non basta il “progresso”, se non ci sono dei criteri di riferimento. Anzi, se si corre fuori strada, si rischia di finire in un precipizio, o comunque di allontanarsi più rapidamente dalla meta. Dio ci ha creati liberi, ma non ci ha lasciati soli: si è fatto Lui stesso “via” ed è venuto a camminare insieme con noi, perché la nostra libertà abbia anche il criterio per discernere la strada giusta e percorrerla.



Benedetto XVI, Arcibasilica Cattedrale di san Giovanni in Laterano, 22 maggio 2008, omelia per la Solennità del Corpo e Sangue del Signore.

© Libreria Editrice Vaticana

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