domenica 26 aprile 2015

Cristo come principio e sorgente da cui provengono la Redenzione umana e la Chiesa

Nella serata di giovedì 23 aprile 2015 nella Basilica Papale di san Paolo fuori le mura è stato presentato il nuovo libro dell'abate Edmund Power OSB Ciò che occhio non vide...Teologia visiva della Basilica di San Paolo fuori le Mura, Lateran University Press. Alla presentazione oltre l'autore erano presenti come relatori il cardinale arciprete della Basilica, card. Harvey e uno dei miei professori del Pontificio Istituto Liturgico, mons. Crispino Valenziano. Nel corso del suo intervento ha citato un brano dell'allocuzione di Paolo VI per il solenne inizio della seconda sessione del Concilio Ecumanico Vaticano II. 

Sentire e rileggere queste parole avendo di fronte il Pantokrator di san Paolo è un'esperienza di impatto veramente notevole!

«Fossimo Noi capaci di alzare al Signore Nostro Gesù Cristo, in quest’ora storica, una voce degna di lui! Facciamo qui nostre le parole della Sacra Liturgia: "Riconosciamo solo te, o Cristo; - con mente pura e semplice - ti chiediamo piangendo e cantando: - Ascolta le nostre invocazioni!" (Breviario Romano, Inno alle Lodi del mercoledì [nella Liturgia delle Ore, alla I e III settimana del Salterio, con modifiche]). Nel pronunciare queste parole, davanti ai nostri occhi attoniti e trepidanti sembra stagliarsi Gesù stesso, imponente di quella grandiosa maestà di cui rifulge il Pantocrator nelle vostre Basiliche, Venerabili Fratelli delle Chiese Orientali, ed anche in quelle occidentali. Noi sembriamo quasi rappresentare la parte del nostro Predecessore Onorio III che adora Cristo, come è raffigurato con splendido mosaico nell’abside della Basilica di San Paolo fuori le Mura. Quel Pontefice, di proporzioni minuscole e con il corpo quasi annichilito prostrato a terra, bacia i piedi di Cristo, che, dominando con la mole gigantesca, ammantato di maestà come un regale maestro, presiede e benedice la moltitudine radunata nella Basilica, che è la Chiesa. E questa scena Ci sembra essere riprodotta, non già in un’immagine dipinta sul muro con linee e colori, ma reale, in questa nostra assemblea, che riconosce Cristo come principio e sorgente da cui provengono la Redenzione umana e la Chiesa; che similmente riconosce la Chiesa come emanazione terrestre e misteriosa e prolungamento dello stesso Cristo; sicché è come se gli occhi della nostra mente fossero sfiorati da quella visione dell’Apocalisse che l’Apostolo Giovanni descrive con queste parole: "Mi mostrò poi un fiume d’acqua viva, limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello" (Ap 22,1)».
 



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