martedì 20 gennaio 2015

Ricevi dentro di te quella luce che illumina ogni uomo!

Videro il Bambino e sua Madre.
di Gianfranco Ravasi

pp.164
€ 12




Al termine del tempo di Natale 2014-2015 ho scelto di proporre alcune considerazioni su un piccolo libro uscito per i tipi dell’editrice Ancora di Milano, in una prima edizione del 1984 poi ristampata nel 2000. Si tratta di una raccolta di scritti dell’allora mons. Gianfranco Ravasi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana, intitolato Videro il Bambino e sua Madre. Meditazioni sui Vangeli dell’infanzia.
La celebrazione del mistero dell’incarnazione è tra le più dense dell’anno. Il calendario liturgico presenta infatti il tempo di Avvento in quattro settimane, per la chiesa romana, che negli anni A B e C offre un nutrito gruppo di letture in vista del Natale. Il giorno di Natale consegna al credente quattro formulari di messe  (vespertina della vigilia, in nocte, aurora, die), segue poi l’ottava di Natale con le feste dei santi e i giorni che immediatamente seguono la solennità della Madre di Dio in un susseguirsi e rincorrersi di celebrazioni fino al culmine raggiunto nell’Epifania e nella conclusione del Tempo con la festa del Battesimo del Signore.
Una liturgia in cui il tema della luce e dello splendore della nascita del Cristo conferiscono un tono particolarmente gioioso a tutte le celebrazioni natalizie.
Il ciclico ritornare del Natale negli anni può creare nei credenti una stanchezza spirituale forse dovuta proprio alla densità delle singole liturgie che si affiancano, in alcuni casi, in un ritmo serrato. Il rischio è quindi quello di non riuscire ad avere il tempo di gustare la Parola di Dio e l’insegnamento che la Chiesa trasmette nel breve periodo del Tempo natalizio. Diviene allora utile avere uno strumento ed un “maestro” capaci di accompagnare passo dopo passo il lettore nella meditazione dei testi evangelici del Natale.
Nella frenesia assurda del natale consumistico e tradizionale in cui tutte le ricchezze delle celebrazioni natalizie si disperdono in un vortice di acquisto e mangiate, il libro del Card. Ravasi permette di ritagliarsi una nicchia per potersi raccogliere e seguire ciò che i Vangeli dicono della nascita del Salvatore.

Il testo è diviso in due parti. Dopo l’introduzione l’autore ha disposto sei meditazioni sui primi due capitoli di Matteo e una seconda parte con otto meditazioni sul testo lucano. Secondo il metodo della lectio divina, in brevi capitoli che hanno la funzione di focalizzare l’attenzione sugli elementi principali del testo considerato, Ravasi ha disposto un commento scorrevole, dettagliato nelle spiegazioni, ricco di citazioni bibliche e non solo. Ogni singola meditazione, dopo aver proposto i legami biblici principali ed i contenuti teologici, propone in conclusione dei consigli pratici per indirizzare il lettore a calarsi nella bellezza, profondità e altezza dei brani spiegati. L’autore non divaga in lunghe considerazione bensì propone consigli diretti, parole chiave che riassumono il percorso della meditazione, esercizi meditativi facilmente realizzabili e con il merito di centrare, in ogni capitolo, un singolo particolare teologico per intessere una strutturata visione di tutto quanto il percorso che dalle profezie di Israele, nell’impegno dell’attesa, conduce per mano fino alla contemplazione del Verbo fatto carne.In tutto il testo la bellezza della teologia Cristologica è continuamente rammentata, perché nel Natale non si celebrano presepi e addobbi ma l'Umanità e la Divinità del Signore, l'umiltà e la grandezza della Madre di Dio così come i Vangeli l'hanno trasmessa. Una lettura che apre ad un cammino di ritorno alla fedeltà al testo per ritornare così alla fede nel Verbo incarnato!

Sempre molto interesse suscitano le numerose citazioni di autori, Padri, scrittori, poeti, cantautori, artisti, ecc… Le parole delle persone che si sono confrontate con la ricerca costante della verità non sono qui ostentazione di erudizione ma sono evidente espressione di conoscenza dell’umanità e se in altri testi sono così abbondanti quasi da far perdere il filo del discorso, per la densità che l'autore costruisce nelle sue pagine, qui le parole che si accostano alla Parola, sono altrettante perle con cui misurarsi, pietre miliari in un cammino verso la mèta, la nascita di Cristo stesso in noi.

I capitoli, tanto brevi quanto densi, sono sia per Matteo che per Luca una vera mappatura che dal generale al particolare consentono di cogliere le sfaccettature di ciò che la liturgia propone ai fedeli nella mensa imbandita sull’ambone.
Un vero percorso che seguendo l’ordine della narrazione evangelica fornisce un commento alle liturgie del Tempo di Natale e consente ai lettori di capire e gustare la consolante verità di Dio non più nascosto e lontano, alla maniera dei filosofi, ma incarnato e vicino, debole e forte, fasciato e deposto in una mangiatoia, avvolto di splendore come di un manto, secondo l’insegnamento di san Leone Magno:


«Lascia pure che la luce del corpo celeste agisca sui sensi del tuo corpo ma con tutto l’amore infiammato dell’anima tua ricevi dentro di te quella luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo». (Sermo 27 de Nativitate Domini, cit. p. 35)

NAtività con san Lorenzo e sant'Andrea
Antoniazzo Romano 1480-85
Tempera su tavola, 142 x 176 cm
Galleria Nazionale d'Arte Antica, Roma

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