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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo!

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La tradizione liturgica Bizantina, dopo la festa dell'apostolo Filippo il 15 dicembre, inizia il digiuno "di Filippo", ovvero i quaranta giorni che preparano al Natale. Questa tradizione orientale permette di cogliere, in un discorso di liturgia comparata, che in parallelo alla Quaresima, tempo di digiuno e penitenza in preparazione alla grande solennità pasquale, la Chiesa ha stabilito, in varie forme e gradualità nella storia liturgica, un tempo di preparazione alla festa dell’Incarnazione.
In questa scelta pedagogica della Chiesa si coglie il desiderio di fermarsi ogni hanno a contemplare con rinnovata attenzione e motivazione i due misteri cardine della fede cristiana: l’Incarnazione e la Risurrezione.

In merito alla pregnanza di questi due misteri della nostra fede citiamo uno stralcio degli esercizi spirituali tenuti da don Giussani e pubblicati da Avvenire un anno dopo la sua morte. In quell’occasione egli ebbe a dire:

Il Mistero non è l'ignoto; è l'ignoto i…

La fortuna di avere un Re

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In questa solennità di Cristo Re, mi permetto di citare un grande cardinale italiano, l'arcivescovo emerito di Bologna, card. Giacomo Biffi.


Nella coscienza dei nostri contemporanei il non aver padroni è ritenuto un bene e una conquista. E questo può essere vero, se è riferito ai rapporti tra gli uomini, i quali tutti sono fratelli, e nessuno è autorizzato a diventare signore di uomini. Ma intesa in assoluto l’asserzione è il contrario della verità. Chi non ha un Signore, è schiavo di se stesso, della sua finitezza, della sua insipienza, del suo peccato, della sua incapacità di raggiungere ciò che il suo cuore desidera. Chi non ha un Signore, fatalmente è solo e in balìa di forze estranee e cieche. Oggi la Chiesa ci invita a riscoprire la gioia e la fortuna di avere un Re; di avere cioè qualcuno che ci sa affrancare da noi stessi, dalle tristi eredità del nostro passato, dalle angosce del nostro limite, dalla disperata condizione di chi conosce di essere effimero eppur…

Una basilica piena di luce.

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Oggi per la festa della Deidcazione della Basilica Lateranense riproponiamo la seconda lettura dell'Ufficio tratta dai Discorsi di san Cesario ed il Sermone 337 di sant'Agostino. In particolare citiamo il grade Padre latino per il suo legame peculiare con la CAttedrale di Roma. La prima raffigurazione di sant'Agostino risale al IV secolo e si trova in prossimità della Basilica Lateranense, nell'Oratorio del Santissimo Sacramento che ingloba parti notevoli del Patriarchio.
Nella visione teologica della dedicazione della Chiesa, l'edificio "separato" e dedicato al culto esclusivo di Dio non è solo l'edificio materiale ma anche quello fatto di "pietre vive e scelte" che solo i cristiani, consacrati e "dedicati" nel Battesimo. Le due consacrazioni, quella del Battesimo e quella della Chiesa, avvengono in una forma liturgica comune perché gli stessi elementi del rito battesimale si ritrovano, in forma diversa, applicati al nuovo edifici…

Nella pace del Signore

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In questa Domenica la Chiesa celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Alla luce di quanto detto nell’Ordinamento generale del Messale romano ricordiamo l’importanza eucaristica del memento dei defunti La Chiesa offre il sacrificio eucaristico della Pasqua di Cristo per i defunti, in modo che, per la comunione esistente fra tutte le membra di Cristo, gli uni ricevano un aiuto spirituale e gli altri il conforto della speranza (OGMR 379).
Nella celebrazione solenne di ieri in cui abbiamo contemplato il Signore che dal suo trono si china a guardare la nostra povertà fino a trasfigurare le imperfezioni per un cammino di “santità” che conduce fino a lui, oggi ricordiamo tutti coloro che ci hanno preceduto “nel segno della fede e dormono il sonno della pace” (canone Romano).

In verità, anche se non ci soffermiamo sulla storia della commemorazione di oggi, di cui si trovano diffuse notizie in tutta la rete, vogliamo solamente ricordare che quando si afferma la centralità della cele…

Buona solennità di Tutti i Santi!

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Dalla prima lettera di san Pietro Apostolo. 
1,3-9; 13-21
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.

Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un pò afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate, pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la mèta della vostra fede, cioè la salvezza delle anime.

Perciò, dopo aver preparato la vostra mente…