giovedì 16 gennaio 2014

I colori dei nostri ricordi

Condivido qui sul mio blog l'inizio della mia recensione all'ultimo libro di Michel Pastoureau. Storico affascinato ed impegnato nel campo dei colori, conosciuto per i suoi volumi dedicati al Blu, al Nero ed ultimo al Verde, per il suo Bestiario medievale, ora ritorna sugli scaffali delle librerie con un piacevolissimo libro autobiografico che cerca di unire una semiotica dei colori al mondo dei ricordi che i colori stessi riescono ad evocare. Tra digressioni e spiegazioni il testo accompagna il lettore in circa cinquant'anni di vita dell'Autore ed molto più indietro nel tempo per capire ilsignificato che i colori hanno avuto nelle culture e società antiche. 

Guarire con i colori, cromoterapia intensiva, teoria dei colori e colori nel design per assegnare ad ogni stanza e ad ogni luogo il colore più adatto per la psiche. Questi cenni non sono altro che un elenco incipiente di una lunga serie di segnali di rivalutazione del fenomeno colore.

Infatti nella società moderna la riflessione sul colore ha avuto e ha ancora uno slancio rispetto al passato. Se si pensa all'importanza del colore nella storia, escludendo il solo XIX sec. che ci ha condannati al bianco e nero, subito si è immersi in un altro “mondo” pieno di fascino e articolato al punto da essere in grado di dividere o unire la sensibilità cromofila o cromofoba dell'individuo e della società, la simbologia ed il significato, la storia, la sociologia, la psicologia, la religione e la filosofia. Il colore è in tutte queste realtà ed è esente o escluso da tutte.

Il resto della recensione si trova qui. Buona lettura!

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