giovedì 5 dicembre 2013

A servizio della Liturgia

Soddisfazioni personali e anche un po' di ricordi. 

Quando nel 2007 uscì la Summorum Pontificum molti furuno i moti d'animo, positivi e negativi, in un contensto in cui ritornare alla liturgia riformata da Giovanni XXIII suscitava indignazione o plausi. 

In quell'anno in molti abbiamo lavorato, al di là dell'ideologia o delle personali predisposizioni, affinché si conoscesse il patrimonio liturgico che la Chiesa aveva stabilito di riconsegnare ai fedeli ed al clero. Invece di parlare e fare polemiche in tanti ci siamo dati da fare collaborando fattivamente alla conoscenza del rito che veniva liberalizzato. Non siamo stati sulla scia delle polemiche ma nelle trincee del lavoro silenzioso cercando, almeno per parte mia di mantenere un rigore espositivo necessario per raggiungere la chiarezza dei pregi e dei limiti/difetti della liturgia "antica" o del Vetus Ordo, secondo un'espressione impropria, allora come oggi in uso anche in contesti autorevoli.

Pur non essendo dalla parte dei tradizionalisti, e sopratutto non volendo per nessun motivo essere annoverato tra le schiere dei sedicenti tali, mi venne chiesto di mettere a servizio del sito Maranathà le mie conoscenze liturgiche. Accettai conscio della fatica che mi aspettava. Fu un anno di duro lavoro. Appunti, paginate di scritti di spiegazioni, correzioni, revisioni, e ancora scrittura e rilettura per poi vedere finalmente in rete un lavoro motivato dal desiderio di conoscere, trasmettere e difendere la scientia liturgica da tanti, tradizionalisti e non, vilmente offesa e deturpata con private interpretazioni, distorsioni e mancata fedeltà alle norme.

Alla fine il nostro è stato un servizio mediaticamente offerto dai fratelli Lambruschini, un impegno spinto dalla passione e dalla fede, per poter dire e ancora ripetere zelus domus tuae comedit me!

GRAZIE alle pagine di don Camillo quel lavoro a più mani torna sul web, dopo anni di quiescenza, sperando che ancora possa essere utile, quanto meno ad amare sempre più la Liturgia, che ci ha spinto a lavorare insieme.

Dal blog sopra citato riporto il testo del documento con cui la Pontificia Commissione Ecclesia Dei nel 2009 prendeva atto del lavoro svolto per il sito Maranathà e manifestava il pubblico ringraziamento, anche al sottoscritto. 



1 commento:

  1. Sono stati mesi splendidi, ma non ci sono mancate le CROCI e tu lo sai bene! Ma forse il Signore voleva che quest'opera di Restaurazione del Divin Sacrificio fosse bagnata anche con un po' del nostro "sangue".

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