domenica 3 novembre 2013

La liturgia stabilisce la regola del credere, del vivere, del celebrare

Celebrare la Salvezza 
Lineamenti di Liturgia
di Giorgio Bonaccorso
EMP
pp. 240
€ 17,00 


Nell'intervista che papa Francesco a rilasciato al p. Antonio Spadaro SJ, direttore della Civiltà cattolica, si legge una frase lapidaria circa la liturgia. Il papa si espresse in questi termini: Il lavoro della riforma liturgica è stato un servizio al popolo come rilettura del Vangelo a partire da una situazione storica concreta.

Papa Francesco e padre Antonio Spadaro SJ

Tenendo presente che il "lavoro della riforma liturgica" cui si riferisce il Pontefice prende le sue mosse a partire dalla seconda metà dell'Ottocento con le grandi figure che hanno costituito il Movimento liturgico passando attraverso il lavoro del Consilium ad exequendam fino alla realizzazione su più versanti della riforma voluta dal Concilio Vaticano II, si percepisce quanto immensa, profonda, motivata, ardente, anche se non priva di problemi di vaira natura, sia stata questa rilettura del Vangelo

In un tale contesto di approfondimento della Liturgia come scientia teologica, la nostra attenzione si ferma brevemente su un'opera che si può considerare di natura manualistica all'interno dell'attuale mondo della scientia liturgica.

Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino, è l'auotre di Celebrare la salvezza. Lineamenti di liturgia, stampato dalle Edizioni Messaggero di Padova ed inserito fra i Sussidi della Collana Caro salutis cardo a cura dei monaci e professori dell'Istituto di Liturgia pastorale presso l'Abbazia di santa Giustina di Padova.

Abbazia di Santa Giustina, Padova

Cosa abbiamo ricevuto da questo volume? 

Innanzitutto è un testo imprenscidibile per orientarsi all'interno del districato ed affascinante mondo dell'esperienza religiosa e del suo legame con il culto cristiano, del linguaggio simbolico con tutte le dinamiche e le caratteristiche che esso esprime in unione all'azione rituale. 
Inoltre il testo aiuta a penetrare meglio nel contesto del cosa celebrare. Spesso la liturgia viene intesa come una sovrastruttura, o in ambito teologico declassata a pura esteriorità o marginalità del sapere derivato dalla sacra pagina. L'autore invece cerca di elaborare e riportare il lettore/studioso a considerare e sviscerare tutte le caratteristiche fondamentali del culto cristiano nell'ottica del sapere teologico che deriva e nasce anche dalla celebrazione della Chiesa.

La trattazione in dettaglio presenta alcune forme celebrative e diventa anche la guida per imparare cosa i riti trasmettono in significato, teologia, prassi e fede. Un limite di quest'opera che potremmo definire di "nicchia", a mio modesto parere, è quello di elaborare teorie suggestive, corrette ed elevate ma che spessono non calzano con il quotidiano vissuto delle comunità cristiane. 

Leggere da laico questo testo vuol dire incontrarsi e scontrarsi con alcuni elementi celebrativi che raramente sono sperimantabili nella vita di un semplice fedele. Altri elementi che possono sembrare più marginali, come il discorso sul tempo e sul luogo della celebrazione cristiana trasmettono una maggiore aderenza al quotidiano delle nostre celebrazioni e vi gettano luce per una maggiore comprensione nell'ottica anche di una maggiore partecipazione. 

 
In fine il testo appare organico nella sua struttura, certamente impegnativo anche se il discorso è elaborato al fine di una completezza espositiva, in cui gli esempi ed i riferimenti sono uno strumento a volte necessario e sicuramente di grande aiuto.

Una lettura formativa di quest'opera di Giorgio Bonaccorso ha l'innegabile merito di introdurre nel mondo della liturgia, della fede celebrata dalla Chiesa in tutte le sue dimensioni.

Nessun commento:

Posta un commento

Astitit Regina! La regalità di Maria e la Chiesa regina eterna

Santa Maria antiqua al Foro romano, la Theotokos in trono Dopo la riapertura del meraviglioso sito d...