lunedì 1 aprile 2013

Credo!

La Quaresima 2013 è stata caratterizzata dall'incertezza. Il cammino Quaresimale e le feste pasquali che stiamo vivendo sono la conferma che la nostra fede si fonda su una persona, su un evento che trasmette sicurezza, e non il conforto di un vago senso religioso che si rifugia in un mondo trascendente, solo extra mondano. 

La celebrazione del Triduo Pasquale, con il quale la Chiesa liturgicamente manifesta tutta la forza della sua fede, è stato il contesto di lettura di un piccolo volume della Lipa. Il libro è di Alexander Schmemann e si intitola Credo...il simbolo della fede.  

L'opera nonostante le proprzioni è di contenuto corposo, immediato e di ampio valore formativo. Si tratta di conversazioni radiofoniche che l'autore ha poi messo per iscritto. In esse si percepisce un senso vivo della fede ed anche un desiderio razionale della fede che si confronta con la ragione senza complessi di inferiorità e senza perdere il suo posto. La fede viene spiegata, messa di fronte agli interrogativi più scomodi e ricondotta alla rivelazione ed alla persona di Gesù Cristo. 
In questo libretto i curatori hanno creato quasi un cammino di spiegazione proponendo le catechesi del protopresbitero Schmemann che dalle fondamenta della fede della Chiesa arriva fino alla spiegazione dei dodici articoli del Credo Niceno-Costantinopolitano. 

La bellezza del testo emerge con forza perché oggi è raro leggere o ascoltare catechesi così toccanti e di spessore teologico. Sono una boccata d'aria fresca in un anno come quello che stiamo vivendo dedicato alla Fede e che hanno la forza di spingere a meditare e ad impostare il proprio vissuto quotidiano tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento (Eb 12,2)

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