domenica 17 febbraio 2013

Sta bene attento però che codesto tuo leggere una massa di autori e volumi di ogni genere non sia qualcosa di vacillante ed inconsistente. Devi indugiare su pensatori ben selezionati ed assimilarli, se intendi ricavarne elementi utili che si mantengano felicemente nel tuo animo. Chi è dappertutto, non è da nessuna parte. Ecco quel che capita a chi trascorre la vista spostandosi da un luogo all'altro: incontra molta gente che lo ospita, ma nessuna amicizia. E questo è anche il destino di quanti non studiano a fondo qualche grande pensatore, ma passano in rassegna ogni cosa di corsa e senza soffermarsi su alcuna.   
Illud autem vide, ne ista lectio auctorum multorum et omnis generis voluminum habeat aliquid vagum et instabile. Certis ingeniis inmorari et innutriri oportet, si velis aliquid trahere quod in animo fideliter sedeat. Nusquam est qui ubique est. Vitam in peregrinatione exigentibus hoc evenit, ut multa hospitia habeant, nullas amicitias; idem accidat necesse est iis qui nullius se ingenio familiariter applicant sed omnia cursim et properantes transmittunt
Seneca, Lettere a Lucilio I, 2, 2
 

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